A che punto siamo?

11 Giugno 2019

Tempo di lettura: 2 min.

Sappiamo che negli ultimi anni si è abbassata l’età in cui i bambini hanno accesso ai device digitali.

Oltre ad essercene accorti di persona, lo confermano i dati della ricerca EU Kids Online 2017, che mostrano che in Italia il 51% dei bambini di 9 e 10 anni accede ogni giorno a Internet grazie a tablet e smartphone.

Queste tecnologie rappresentano un “bersaglio mobile”, caratterizzato dalla continua comparsa di nuovi dispositivi e nuovi servizi sul mercato. Ciò che resta ormai un dato acquisito in uno scenario sempre mutevole è che internet, i social media e i media mobili sono parte integrante della vita quotidiana di bambini e ragazzi. Queste tecnologie e piattaforme offrono risorse sul piano simbolico e relazionale, per l’apprendimento, la partecipazione e la creatività. Ma pongono anche nuove sfide ai genitori, agli insegnanti e agli stessi bambini e ragazzi.
Conclusioni, EU Kids Online 2017

Proprio per aiutare docenti e genitori ad affrontare queste nuove sfide, Wind ha avviato, nel mese di dicembre 2018, un’indagine volta a capire il reale interesse e la sensibilità dei docenti di Scuola Primaria rispetto all’uso sicuro della Rete per la didattica e a casa.

I risultati hanno confermato gli scenari delineati dall’indagine europea EU Kids Online: ormai la quasi totalità delle classi di Scuola Primaria utilizza la Rete per la didattica; due terzi dei bambini possiede un tablet e metà uno smartphone con cui a casa accede a Internet; il tema “Internet” è oggetto di dialogo tra docenti, bambini e genitori, e i genitori non si sentono abbastanza preparati.

A partire da questa ricerca è nata l’iniziativa NeoConnessi che ha portato nelle scuole il parere e l’esperienza di quattro esperti della digitalità: Federico Taddia, Federico Tonioni, Rosy Nardone e Vania Zadro. Ogni classe ha ricevuto un kit con una guida per l’insegnante, un magazine per le famiglie e un simpatico inserto per i bambini.

In più, il tour NeoConnessi ha incontrando di persona i genitori portando avanti una conversazione sul tema della digital e media education, nelle città di Roma, Milano, Bari e Bologna.

Infine, in linea con l’indagine EU Kids, a maggio è stato somministrato ai docenti un questionario di gradimento, dal quale risulta che il percorso è stato molto apprezzato e ritenuto utile per introdurre l’argomento in classe nel momento in cui i bambini iniziano a fare le loro prime navigazioni online.

Felici di questo traguardo aspettiamo la prossima tappa, ovvero gli elaborati del concorso NeoConnessi che ha chiesto a genitori, insegnanti e bambini di collaborare per stipulare un vero e proprio “contratto creativo” sul buon uso di Internet!

 

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